Un manifesto che parla troppe lingue e un tentativo di approccio (per me) nuovo.
Anni fa avevo fatto la prima versione di questo manifesto (che era veramente, veramente, orrido). Il cliente mi ha dato una seconda possibilità. La principale difficoltà era l’abnorme numero di lingue, come si vede, e su un livello più astratto di ragionamento, la natura stessa di questo manifesto: in teoria una informazione su un servizio.

Credo che l’opzione migliore sarebbe stata fare più di un manifesto per gestire le diverse lingue, ma non era possibile. Ho cercato quindi di gestire il problema incorporando elementi di (approssimativa) infografica, e cercando di construire una specie di scrittura parallela tra le lingue.
Da un punto di vista tipografico la scelta migliore (come da un breve scambio su typophile) sarebbe stata Fedra, ma il budget non lo permetteva, Arno mi offriva la possibilità di coprire tutte le lingue tranne l’arabo.






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