La lista dei propositi (rivelatisi cattivi)

in everythingelse

31·12·2009

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La lista dei propositi di lettura andati a male come punizione per un decennio orrido. Più alcune cose indegne di nota.

Come si conviene e in accordo con le peggiori abitudini, a fine anno si stilano liste di propositi. Non voglio essere una eccezione a questa infame tradizione, mi limito a farla a rovescio. Mi sono reso conto che ho la tendenza a sovrastimare le mie capacità, dunque fino a quando non ho finito questa lista di libri che ho sul comodino, mi dovrò costringere a non comprare nessun libro nuovo.

Chiarisco subito che purtroppo ho tenuto fuori i libri di poesie, e anche qualcuno troppo assurdo per essere menzionato senza arrossire, in ogni caso queste sono le cose che mi ero ripromesso di leggere, in molti casi di finire di leggere, e che leggerò nei prossimi mesi (vi prego, miei ventiquattro lettori, non ridete):

  • Infinite Jest – Wallace
  • Finzioni di fine secolo – Augé
  • Nonluoghi - Augé
  • Radici della scrittura moderna – Mosley
  • Le lingue utopiche – Marrone
  • H. Arendt tra filosofia e politica – Forti
  • Ontologia – Varzi
  • Project Management – Tonchia
  • Ricerche Logiche II – Husserl
  • Idee - Husserl
  • Il pensiero matematico contemporaneo – Patras
  • Storia del pensiero matematico – Kline
  • Il senso dell’ordine – Gombrich (in lettura)
  • Il Capitale – Marx (in lettura)
  • Il diavolo in cattedra – Odifreddi
  • Il principe – Machiavelli
  • Printing Types – Updike
  • A. Loos e il suo angelo – Cacciari
  • La fragilità dell’assoluto –Zizek
  • Lineamenti di Economia Politica – Roncaglia
  • Etica (e Trattato teol. pol.) – Spinoza
  • I neuroni della lettura – Dehaene
  • Senza democrazia – Burgio
  • Arte e percezione visiva – Arnheim
  • L’uomo senza qualità – Musil

Notare, prego l’ordine che c’è in questo delirio. Il fatto che delle Ricerche Logiche sia presente solo il volume 2 (non escludo però di avere da qualche parte il primo) fa abbastanza ridere.

Sto meditando di farmi una lista su aNobii, solo che ho visto un libro a proposito con una prefazione dell’orrido lucasofri, per cui devo superare una barriera psicologica formidabile.

La regola (e al contrario il motivo per cui non li ho letti o finiti di leggere) è che ne passerò al seguente solo dopo aver finito il precedente. Ok, la parentesi era ridicola, il motivo per cui non ho finito di leggere ‘idee ecc.’ di Husserl è, come dire, autoevidente.

Ah!

Se vai in biblioteca con un cappello di lana e una t-shirt ti meriti fino in fondo che una tizia ti aliti in faccia.

Su foxcrime prego vedere la pubblicità di ‘White Chapel’ una ‘rivisitazione di Jack lo squartatore’. La prima volta puoi trovare ironica/macabra l’idea. Però la decima volta diventa un po’ ridicola eh.

Nella pubblicità del digggitale terrestre i ragazzini sono tutti etnicamente puliti.

In queste settimane è diventata più chiara l’espressione ‘locomotiva d’Italia’ usata per descrivere il nord.

Amore, partito dell’. Non è che fa schifo per l’ipocrisia, fa schifo perché è sincero.


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