Note e appunti su un weekend di legatoria organizzato dal Ciac ad Arezzo.
Questo fine settimana sono stato al corso organizzato dal Ciac sulla legatoria con Cristina Balbiano, e sono stati due giorni pieni e divertenti.
Sabato è stato il momento della colla. Bollire, mescolare l’amido, girare, raffreddare. Breve momento di discussione: È necessario farlo cuocere per mezz’ora? Il concetto è che l’amido non è solubile in acqua a temperatura ambiente, ma può diventarlo con il calore, questo processo porta alla formazione di un gel (che poi sarà la nostra colla). In sintesi la risposta è stata: no, basta molto meno (anche se a ripensarci la funzione della cottura potrebbe essere quella di essere sicuri che tutto l’amido subisca questo processo).
Con la colla abbiamo rivestito della stoffa con carta (nel nostro caso carta giapponese), un procedimento molto efficace. Si inumidisce la stoffa, si distribuisce la colla sulla carta (che sarà più grande della stoffa), si solleva la carta da un lato e si poggia sulla stoffa, si tampona fino ad eliminare le bolle d’aria, poi passando la colla sui bordi si attacca la stoffa rivestita su un piano teso (nel nostro caso abbiamo usato del cartone).

La cucitura che abbiamo studiato è nota come long stitch, i fascicoli sono cuciti alla copertina e i passaggi del filo (i punti lunghi) sono esposti. Questo può consentire di usare questi punti come elemento decorativo, attraverso intrecci oppure ‘tessendo’ intorno a questo ordito con un altro filo.
Questo è stato il risultato, piuttosto incerto, del mio lavoro.

A differenza di altre legature che mi è capitato di fare, in cui i fascicoli sono legati al dorso con i fili esposti, qui la cucitura unisce anche i fascicoli tra loro in un punto, senza passare dalla copertina, come si vede, forse, qui sotto.

Noticine:
Domenica sono capitato per il caffé dopo pranzo in uno di quei posti che fanno la mia delizia, una pasticceria chiamata tiffany in cui tutto doveva essere in tema “colazione-da-tiffany”. Il problema è che entrando c’erano qualcosa come quaranta persone in 20 metri quadri e, probabilmente, la vecchia Holly sarebbe finita stritolata esalando le ultime note di Moon River.






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