Giocare con i colori e la loro interazione. Un flyer e un manifesto per il diritto d’asilo.
La domanda era quella di impostare gli elementi per una probabile serie di materiali sul diritto d’asilo e la protezione dei rifugiati. Questo lavoro ha prodotto anche questo progetto di un marchietto per il diritto d’asilo. In ogni caso, la richiesta era: colore!, per cui ho dovuto abbandonare momentaneamente la piega puritana del mio lavoro. Mi piaceva, dopo il workshop con Amos Kennedy, in cui avevo sperimentato con la sovrapposizione dei colori, di cominciare a riflettere, lavorando, su questo aspetto qui della sovrapposizione. Ora tutto il punto è ricordarsi che non devi necessariamente sovrapporre i colori davvero, in realtà basta ‘intrappolare’ un area colorata, tra due aree di diverso colore. Suppongo che studiando meglio si può arrivare a trovare una specie di legge per cui superata una certa differenza di colori, il legame si rompe e i pezzi non sembrano più stare insieme (credo che occorra creare un certo stacco di luminosità e saturazione per i colori in gioco). Certo se avessi veramente letto Albers sarei più preciso.
In ogni caso ecco il risultato per il pieghevole:
E questa è l’applicazione degli stessi elementi (molto letterale, ma è stato fatto tutto in tempi ristrettissimi) a un manifesto











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